Caffè Pasticceria Cova
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ORARIO: Tutti i giorni dalle 07.30 alle 20
CHIUSURA: L M M G V S D
TEL: 0276000578
WEBSITE: www.pasticceriacova.com
Uno dei più antichi caffè milanesi: le sue origini risalgono al 1817, quando fondato da Antonio Cova all'angolo di via Verdi e via Manzoni le sue eleganti sale e il celebre giardino diventarono il luogo di ritrovo di politici e letterati della Scapigliatura, pittori e musicisti e gente del mondo dell'editoria e del giornalismo.
Nel 1848 il Cova con i suoi avventori fu in prima linea contro gli Austriaci e nel 1868 ottenne l'autorizzazione della Zecca per coniare monete in argento con la dicitura "Caffè Cova Milano": distrutto durante la seconda guerra mondiale, il salotto meneghino fu ricostruito nel 1950 e trasferito, poco dopo, nell'attuale sede.
Da allora il Caffè Cova è diventato un'istituzione, ritrovo di patrioti delle Cinque Giornate, circolo di nobili, centro di tutte le riunioni e degli incontri serali.
Qui hanno sorseggiato il caffè Tito Speri, Cairoli, Mazzini, Garibaldi, il giovane di provincia Verga e Sabatino Lopez. Anche le riunioni del Rotary Club, fondato il 20 novembre del 1923 a Milano, iniziarono qui. Dal 16 giugno del '23 i membri del Rotary venivano convocati tutti i martedì alle 12.30 presso il Caffè Ristorante Cova.
I cenni storici sono imprescindibili per quello che altrimenti sarebbe un "semplice" elagantissimo caffè in pieno centro città: esclusiva e raffinata, la pasticceria continua la sua tradizione di salotto meneghino, sull’elegante via Montenapoleone. Non è quindi un locale molto economico dove farsi una birra con amici; molto frequentato dalla "Milano bene" e da facoltosi turisti stranieri per un pasticcino, un caffè, un tramezzino.
(Marzo 2011)

COME ARRIVARE
Pieno pieno centro, la "via della moda" di Milano: parcheggio quasi impossibile, meglio arrivarci a piedi. MM Montenapoleone e Duomo a due passi.
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In 2 sere consecutive ho avuto modo di provare due torte della pasticceria Cova, una delle quali addirittura, cavallo di battaglia e cioè la Sacher: partirò proprio da questa per scrivere semplicemente che si tratta di un prodotto dal gusto eccessivamente dolce, quasi stucchevole. La marmellata è quasi un miraggio ed il pan di spagna non è morbido. Della seconda torta, che quasi tutti conosciamo come la torta della nonna, con crema pasticcera e pinoli, dirò semplicemente che la meno blasonata è decisamente più commerciale Bindi, è quasi allo stesso livello, se non... Non mi piace mai sparare a zero sul lavoro altrui, ma forse particolareggiare i propri prodotti, fino a stravolgerne i sapori classici, devia troppo da quello che ci aspetta da un dolce, e cioè un piccolo sogno.inserito il: 14/09/2011
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